Monday, March 24, 2008

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Aborto e minori a Pordenone, un’occasione per riflettere

di Elisabetta Canitano

Fa causa ai genitori per tenere il bambino… innanzitutto una precisazione.
Nessuno può essere operato contro la sua volontà, a parte i neonati e i bambini così piccoli da non poter capire il senso di quello che gli viene fatto. Lo sanno benissimo i pediatri, che sempre di più parlano chiaramente con i bambini, che hanno diritto come gli adulti a sapere “del proprio corpo”.

Questo in generale. Certo, quando la chirurgia è a cure, the talking, convincing, parents are asked to explain to the child. But when the surgery is a choice of women, as in Act 194, choose the child asks.
No one is his master, no one can impose anything. The fact that journalists say no to lawyer who needs an abortion, just shows how easily we believe in the possibility of oppression of human beings on each other.

The child has his own, like all children, the judge, when you disagree with their parents, and he can turn to defend against undue pressure on his life, he can ask to go in a group home .

The State in its most noble, that of defender of individual freedom, which welcomes the child needs, which is not the property of their parents, but of himself, with a little help.
course, the child born is itself a minor and the court may, in the interests of both children, separate them, if there is no guarantee that they can live together protected, and so apparently was the first time, the girl Pordenone.

But she has rejected, is pregnant again, does not want an abortion, this time wants to keep the child with him (and here, perhaps, may have a sense of the presence of the lawyer, not for non-abortion). The choice of
send the papers, of course, is disrespectful and violent, that the Order censor the lawyer that he did, as rightly requires Silvio Viale.

But let's listen to this girl, however, convinced as Juliet, as Helen of Troy, like Dante's Francesca, (but of course, the more we like the poetry ...) that love is all that matters in life.

It is more complete, more absolute, more total is, the better. What better then, of a child?
course, is not an Italian boy, who has other thoughts (good or bad), which could act upon his desire. Then an Albanian worker, a man who comes from countries where a 15 year old girl is already a woman, someone who looks like a human being finished, complete, responsible, not as a sketch of a tomorrow to come.

Those of us who did not have a filarino (as my mother would say) to 13 years, with the small pizza, the apprentice attendant, the boy who brought the bread ... who does not remember the fascination that these guys had already Italian ready to live, while we in the leisure education, we were dragged to graduation, marriage, but after, after, after.

Then, we would have done that in high school, we were kept well away from these guys together and taken to school, check out Time, tutti ben consci che, se fossimo state lasciate libere, probabilmente anche noi, ci saremmo lasciate trascinare da quel fascino. O forse no. Forse il controllo faceva parte del gioco, e noi eravamo ben contente di essere costrette a rientrare presto, a mettere come scusa quei cerberi dei nostri genitori, perché oscuramente intuivamo che la vita che facevano le madri di questi ragazzi, le loro sorelle, non era quella che volevamo per noi.

Ora l’attività sessuale è stata sdoganata. Dai tempi, dalla televisione, dalla liberazione delle donne. Ne andrebbero prevenuti i rischi, come si guida con la cintura di sicurezza…
Occorre ricordare che in Olanda, paese a tasso bassissimo di aborto, il preservativo viene consegnato alle ragazze a ai ragazzi al richiamo adolescenziale delle vaccinazioni?

Ma torniamo alla nostra ragazzina. Il primo valore è il suo diritto a scegliere. E’ proteggerla dalle conseguenze. Mandarla a scuola, parlare con i professori, pensare a chi terrà il bambino mentre lei finisce il liceo. Negli Stati Uniti il fenomeno delle gravidanze fra le minori è così diffuso che alcune scuole superiori hanno annesso l’asilo nido, per permettergli di finire il corso di studi.

Certo, vorremmo che le donne studiassero, sappiamo che il livello scolare delle donne è indice del progresso di un paese, meno studiano le donne, più si muore di fame.
Non possiamo negarci che non saremmo contenti se fosse nostra figlia, a tornare incinta a 14 anni di un albanese, lieta e piena di progetti per il futuro.

Le guardiamo, queste ragazze, con “gli ormoni impazziti”,”la tempesta ormonale”, la “turba adolescenziale”, sperimentare posizioni estreme, assolute, mitologiche (ma quando capita a noi di sperimentarle non ci sembrano più così strane).

La cubista, la sex symbol, la donna di tizio o caio, la ragazza del clan, la donna perduta (e, per le ragazze con l’anoressia, la sapientissima, la disincarnata, e forse è anche peggio).

Qualcuno ha voglia di rivedere “La voglia matta”, film degli anni 60, in cui Tognazzi s’infatua di un’adolescente e viene preso in giro da tutta la comitiva? Adulti, molto più adulti dei giovani di adesso, ma quanto siamo noi genitori a mantenerli giovani, a mantenerli nell’immaturità che li renda pronti ad ubbidire ai professori, ai capi, per assicurargli un futuro. E quanto quest’immaturità è poi è la prima a negarglielo?

Vorremmo che prima o poi fossero sedotte dall’attività intellettuale… loro, che da bambine erano ricche di fantasia, sembrano in questo periodo essere dominate da una fissazione (mia madre mi racconta che ai suoi tempi si pettinavano tutte come la Garbo, e venivano chiamate, ”le gretine”… ma allora è vero che il passato si ripete?)

Per non parlare dei loro compagni maschi. Ma attenzione, per loro l’identità maschile comporta l’affermazione di sé. Fra essere un famoso condottiero e diventare un premio nobel per la fisica non c’è poi tutta questa differenza, mentre se l’equivalente di Cleopatra è Britney Spears siamo messe malissimo.

C’è un lato cieco, oscuro, primitivo, temibile, nell’identità sessuale? Temo proprio di sì, sia per i maschi che per le femmine. Allora, nell’adolescenza, tempo di sperimentazioni, è facile che venga fuori, per quanto a noi non faccia piacere vederlo.

Ascoltiamoli, cerchiamo di proteggerli dalle conseguenze sul corpo e soul (alas, not everything is repaired completely), but not stop him from living, the damage would be worse than the gain.
One last word for these parents. The hope that reality, with its dark side, is outside our door and you do not weigh upon us, is human and understandable.

But sometimes you can not. Sometimes bursts despite the good teaching, despite the controls, although the examples we strive to give.

We, the lay community, we understand very well the desire to protect your child (the girl), even against the other, the son of Albanian. It 'a very human weakness, and we do not believe in another world, ma solo in questo, con tutti i suoi limiti, vi siamo vicini.

Pensate a noi, quando i benpensanti vi guardano male perché vostra figlia è una donnaccia incinta due volte di un extracomunitario. Pensate alla rivoluzione sessuale, alla liberazione delle donne, al diritto di scelta. Se la comunità bigottina del paese vi emargina pensate a noi, noi siamo con voi, e con la vostra figliola esagerata.

Benvenuti.

Link attinenti:
Aborto , come e dove
Aiuto ai minorenni

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